Il Trovatore in Salotto – Scopriamo il Melodramma

Il Trovatore in Salotto – Scopriamo il Melodramma

10 febbraio, 2019

Sabato 2 Marzo alle ore 17.00 nel Teatro del Giardino Segreto di OperaExtravaganza vanno in scena i brani piu’ celebri dal Trovatore di Giuseppe Verdi. Con un racconto e musica “Scopriamo il Melodramma” di uno dei capolavori della letterature operistica; il soprano Elisabetta Braga nel ruolo di Leonora, il tenore Alberto Marucci in quello di Manrico (Trovatore), il baritono Pietro Lisi nel ruolo di Conte Luna e il mezzosoprano Angela Kim in quella della zingara Azucena.

Il Trovatore, il secondo titolo nella Trilogia popolare di G.Verdi va in scena per la prima volta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma.

Non è mai stato facile reperire interpreti per quest’opera, ci sono sempre voluti, come si pensa abbia anche sottolineato Caruso, “i migliori quattro cantanti del mondo”. I ruoli di Conte di Luna e Leonora, baritono e soprano, sono rappresentativi di un fiero mondo aristocratico e di conseguenza le loro aspirazioni vengono perfettamente rispecchiate nelle espressioni altisonanti. La zingara Azucena è il primo personaggio verdiano di primo piano affidato al registro di mezzosoprano. Fino a quel momento per i mezzosoprani, i ruoli erano stati sempre da co-protagonista. Poi il Maestro ci prese gusto, evidentemente, si pensi solo all’Amneris dell’Aida e alla Eboli del Don Carlo. Azucena è una sfida per ogni mezzosoprano di prima grandezza! Il ruolo di Manrico richiede un tenore con soprattutto la capacità di combinare la delicatezza e la raffinatezza con l’enegia.

C’è una novità anche nella struttura dell’opera; IlTrovatore è suddiviso in quattro parti e non in atti, come di consueto. Ogni parte ha un suo titolo per indicare il contenuto; La prima parte – Il duello, la seconda – La gitana; la terza – Il figlio della zingara; la quarta e l’ultima – Il supplizio.

Siamo in Spagna. L’avvenimento ha luogo parte in Biscaglia e parte in Aragona. Epoca dell’azione è il principio del xv secolo.

L’Antefatto

Il Conte di Luna ha due figli. Un giorno una zingara è sorpresa vicino al più piccolo dei due fratelli e quando, poco dopo, il bambino si ammala, la donna viene accusata di stregoneria e condannata ad essere bruciata viva. Azucena, la figlia della zingara, giura di vendicare la morte della madre e per farlo rapisce il figlio più piccolo del Conte con l’intenzione di gettarlo tra le braci accese del rogo. Ma compie un terribile errore: scambia il bambino rapito con il proprio e quando se ne accorge è ormai troppo tardi perché suo figlio è già morto tra le fiamme.

Il Conte di Luna per tutta la sua vita non vorrà mai credere alla morte del figlio minore, in realtà rapito da Azucena e ancora in vita. Verso la fine dei suoi giorni convincerà l’altro suo figlio, attuale Conte di Luna, a giurare di fare tutto il possibile per ritrovarlo. Azucena, nel frattempo, alleva il bambino come se fosse il proprio e gli dà il nome di Manrico.

In quel tempo la Spagna, dove tutta la trama viene ambientata, è sconvolta da una violenta guerra civile per la successione al trono d’Aragona. Il destino vuole che il figlio maggiore del Conte di Luna e il giovane Manrico si trovino a combattere su fronti opposti, l’uno in favore dell’Infante, l’altro con i ribelli.

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